PITTS SPECIAL

Specifiche Tecniche
Denominazione : Pitts S1T-GM Special
Tipologia : Biplano acrobatico
Costruttore : Giorgio Marangoni
Nazione : Italia
Anno di Produzione : 1984
Dimensioni
Lunghezza Fusoliera : 5,25 m
Apertura Alare : 5,40 m
Altezza : 1,90 m
Superficie Alare : 9,15 m²
Pesi
A Vuoto : 478 kg
Massimo Al Decollo :  624 kg
Propulsione
Lycoming IO-540 da 300 CV
Prestazioni
Velocità Massima : 338 km/h
Autonomia : Non disponibile
Storia

Il Pitts Special è uno dei più famosi e riusciti aerei acrobatici di tutti in tempi. A oltre 65 anni dal primo volo è ancora utilizzato in gara in tutto il mondo. Il Pitts S1 fu progettato nel 1943-44 da Curtis Pitts (1916-2005) e costruito con l’amico Phil Quigley. Era un minuscolo biplano con fusoliera in tubi sal- dati, ali a freccia in legno, carrello fisso e motore da appena 65 CV. Portato in volo dallo stesso Pitts il 28 agosto 1945 e presto potenziato a 90 CV, l’S1 iniziò la carriera sportiva nel 1947 con Betty Skelton, che lo usò per aggiudi- carsi nel 1948-50 tre campionati femminili americani di acrobazia. Fino al 1955 furono costruiti solo cinque S1.
Nel 1962 Pitts mise in vendita i disegni per la costruzione amatoriale dell’S1, che conobbe eterna giovinezza grazie al susseguirsi di versioni sempre più perfezionate. Nel 1967 seguì il biposto S2A, con un nuovo pro- filo simmetrico, alettoni su tutte le ali e motore da 200 CV. Pitts avviò quindi la costruzione in serie presso la Aerotek, seguita dalla Christen e oggi dalla Aviat. Gli S1 e S2 hanno dotato numerose pattuglie acrobatiche militari e civili, comprese le Alpi Eagles in Italia.
Il Pitts Special in mostra è un S-1T di costruzione amatoriale, costruito nel 1980-84 in 3.500 ore di lavoro da Giorgio Marangoni (1937-2009), diri- gente d’azienda milanese con un’innata e fortissima passione per il volo. Brevettatosi nel 1963, iniziò l’attività acrobatica nel 1974, gareggiando poi in 12 campionati italiani. Marangoni portò in volo l’I-PITT il 14 luglio 1984 con motore da 200 CV, partecipandovi quindi al campionato europeo del 1989 ed a quello mondiale del 1990. Negli anni Marangoni modificò ed affinò il progetto originario, installando tra l’altro nel 1992 un motore da 300 CV con elica tripala. Questo rese il suo Pitts unico e leggendario, tra i più ammirati negli air show, soprattutto nel volo a bassa quota.
L’aereo ha volato fino al 4 luglio 2007 per 1.034,42 ore totali ed è stato donato al Museo dell’Aeronautica nel 2010 dagli eredi Marangoni.

Si ringrazia: Famiglia Marangoni.

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