S.79

Specifiche Tecniche
Denominazione : S.79
Tipologia : Bombardiere
Costruttore : SIAI Marchetti
Nazione : Italia
Anno di Produzione : 1934
Dimensioni
Lunghezza : 15,60 m
Apertura Alare : 21,20 m
Altezza : 4,60 m
Superficie Alare : 61.70 m²
Pesi
A Vuoto : 6900 kg
Massimo Al Decollo :  10600 kg
Propulsione
3 Alfa Romeo 126 RC.34 da 780 CV ciascuno3 Alfa Romeo 126 RC.34 780 HP each
Prestazioni
Velocità Massima : 430 km/h
Autonomia : 2800 km a 340 km/h
Storia

Il trimotore SIAI Marchetti S.79 è il più celebre aereo italiano della seconda guerra mondiale. Fu prodotto fino al 1943 in circa 1.350 esemplari, dei quali 642 presso la SIAI e 63 presso la Macchi. Fu esportato in Brasile, Jugoslavia, Libano e Spagna. La versione bimotore S.79B fu venduta a Irak e Romania, che ne costruì 72. Progettato da Alessandro Marchetti (1884-1966) come aereo di linea veloce, univa la tradizionale struttura mista SIAI (fusoliera in tubi, ala in legno, rivestimento in tela) a novità importanti quali carrello re- trattile e ipersostentatori. Fece il primo volo l’8 ottobre 1934 da Cameri (NO), pilotato da Alessandro Passaleva (1895-1941). La velocità lo rese protagoni- sta della gara Istres-Damasco-Parigi (1937) e della trasvolata Roma-Rio de Ja- neiro (1938), entrambe effettuate dai “Sorci verdi”. A partire dal 1936 fu costruito come bombardiere, debuttando nella guerra civile di Spagna. Dal 1940 divenne aerosilurante, ruolo nel quale divenne famoso anche grazie al coraggio degli equipaggi. Battezzato ufficialmente Sparviero, fu sopran- nominato “Gobbo maledetto” dalla propaganda italiana. La fusoliera esposta è stata recuperata nel 1993 in Libano. Proviene da uno dei quattro S.79L che l’Aeronautica Libanese acquistò dalla Macchi nel 1949. Potrebbe trattarsi dell’esemplare L-114, costruito dalla SIAI nel 1940 con MM.23843. Operò con la 278a Squadriglia, il primo della specialità aerosiluranti ed al quale ap- partenevano gli assi Carlo Emanuele Buscaglia (1915-1944) e Massimiliano Erasi (1908-1945). Modificato in “bis” con motori Alfa 128, operò con l’Aeronautica Nazionale Repubblicana nel 1944-45. Nel 1948 prestava ser- vizio con l’Aeronautica Militare alla Scuola Trasporti di Frosinone. Affidato a Celin Avio per restauro dall’Aeronautica Militare, è oggi il più vecchio S.79 esistente e l’unico costruito dalla SIAI. È a Volandia dal 2008.

Si ringrazia: Celin Avio e Aeronautica Militare Italiana

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