A Volandia è sbocciata la primavera…. di novità

Che a Volandia il “work in progress” sia una parola d’ordine che permette
al museo di non essere mai uguale a se stesso è sotto gli occhi di tutti. E
lo sarà ancor di più da sabato 4 marzo con l’avvio della stagione
primaverile che riserverà al pubblico grandi novità (museo aperto tutti i
giorni tranne il lunedì). A partire dalla nuova sezione simulatori che si
snoda lungo un percorso adatto sia a chi si avvicina al volo virtuale per
la prima volta sia a chi, invece, è già un “pilota” esperto.

Il nuovo padiglione simulatori è infatti composto da alcune postazioni di
training, dove i visitatori possono “esercitarsi” prima di passare alle
postazioni “cockpit” per poi concludere il percorso con il simulatore MB339
che richiede capacità di volo avanzate. È possibile anche prenotare le
sessioni di volo simulato direttamente dal sito (www.volandia.it) con un
piccolo contributo di 2 euro all’associazione di Volontari che gestisce e
sviluppa il padiglione simulatori. Pezzo di punta è il nuovo A129 Mangusta
in cui il pubblico, a breve, potrà assistere comodamente seduto a bordo
alla proiezione di un filmato propedeutico per poi cimentarsi con il
simulatore dell’A139 Leonardo. Salire a bordo del Mangusta sarà anche
l’occasione giusta per un selfie indimenticabile.

Ma le novità per questa primavera non finiscono certo qui: è appena
arrivato a Volandia, direttamente dall’aeroporto di Orio al Serio – un
Fokker 27, cargo Miniliner che è stato posizionato nel prato  fronte
Malpensa vicino al Dc 9 presidenziale sul quale proseguono i lavori di
restauro in vista dell’inaugurazione. Un altro velivolo di “grande stazza”,
un biturboelica, sinonimo di sicurezza, tanto che negli anni Settanta la
famiglia reale britannica era autorizzata a volare tutta insieme solo sui
Fokker 27.

E poi ancora: sono entrati a far parte della grande famiglia di Volandia anche un Katana T30, monoplano monoposto acrobatico e coloratissimo, dalle alte prestazioni che raggiunge una velocità massima di 506 chilometri orari e un Monnet Monerai, aliante autocostruito da un gruppo di amici nel 1984 per poi essere modificato e trasformato in motoaliante con l’adozione di un piccolo motore a pistoni. In seguito fu montato un motore elettrico che consentì al Monnet Monerai di effettuare i primi voli nel 1988 raggiungendo una velocità massima di 190 chilometri orari.

Sono in fase finale anche lavori di recupero sul plastico Ogliari che tornerà a breve alla piena funzionalità con la circolazione contemporanea di 12 treni. E accanto alla Città ideale del professor Ogliari un vero e proprio Padiglione del Modellismo, con i 1200 modellini aerei della Collezione Piazzai, altri plastici ferroviari e la Collezione Carlo Bardelli: una sorta di museo del Modellismo dentro al museo del volo.

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