L’Aeroporto di Milano Malpensa (IATA: MXP) è uno dei principali aeroporti italiani e un importante hub intercontinentale situato nei comuni di Somma Lombardo e Ferno, in provincia di Varese. È gestito dalla Società Esercizi Aeroportuali (SEA) ed è il secondo aeroporto italiano per traffico passeggeri dopo l’aeroporto di Roma-Fiumicino, il 9º aeroporto del mondo e il 6º in Europa per numero di Paesi serviti con voli di linea diretti. Nel 2024 sono transitati dall’aeroporto di Malpensa 28,9 milioni di passeggeri e 731.640,8 tonnellate di merci confermandolo il primo aeroporto d’Italia per traffico merci e secondo aeroporto d’Italia per traffico passeggeri. Assieme all’aeroporto di Milano-Linate e all’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio forma il sistema aeroportuale di Milano con 56,9 milioni di passeggeri (anno 2024), vale a dire il primo sistema aeroportuale in Italia.

Etimologia
Il nome Malpensa deriva dalla vicina corte lombarda di Cascina Malpensa, che è situata a Somma Lombardo. La cascina, sorta alla fine del secolo XVIII, venne costruita su un’area precedentemente mai sfruttata a causa dell’acidità del terreno che faceva morire qualsiasi pianta, proprio per questo si guadagnò presto il nomignolo di “Mal pensàa” che in lingua lombarda significa “mal pensata”.
Le origini
Nel 1909 gli industriali Giovanni Agusta e Gianni Caproni avevano creato presso la cascina Malpensa un campo d’aviazione per far volare i propri prototipi; con l’aggiunta di alcune strutture militari il campo crebbe e divenne anche campo scuola di pilotaggio. Dopo la seconda guerra mondiale, il 28 maggio 1948 alcuni industriali e politici della zona, capeggiati dal cavaliere Benigno Ajroldi, presidente dell’allora Banca Alto Milanese, si fecero carico del ripristino postbellico e ne assunsero la gestione con l’obiettivo di farne nodo di sviluppo per l’industria dell’Altomilanese. La pista di volo, danneggiata dalle truppe tedesche al momento della loro ritirata alla fine della seconda guerra mondiale, venne ripristinata e allungata a 1 800 metri, e l’aeroporto fu dotato di una piccola aerostazione costituita da una baracca in legno. Il 21 novembre 1948, con l’atterraggio di un quadrimotore Breda BZ308 pilotato dall’asso dell’aviazione Mario Stoppani, venne ufficialmente aperto al traffico civile e assunse la denominazione di Aeroporto Città di Busto Arsizio. Alla fine del primo anno d’attività (1949), sull’aeroporto di Malpensa si registrarono in arrivo e in partenza 1 366 velivoli, 12 287 passeggeri e un movimento di merci di 593 tonnellate. Il 2 febbraio 1950, alla presenza dell’ambasciatore degli Stati Uniti d’America in Italia James Dunn, venne effettuato con un Lockheed Constellation della TWA, il primo collegamento aereo diretto con New York. Dal 1949 al 1952 gli aerei assistiti annualmente passarono da 683 a 1 736 e i passeggeri da 11 401 a 56 963. Nel 1952 operavano su Malpensa una decina di compagnie aeree straniere, oltre ad Alitalia e LAI, con una dozzina di voli giornalieri in totale. Nella primavera del 1952, il Comune di Milano entrò nella Società Aeroporto di Busto fino ad assumerne progressivamente il controllo. Allo stesso tempo lo Stato, con la “Convenzione del 23 aprile”, affidava per vent’anni la costruzione, l’allestimento e l’agibilità dell’aeroporto, civile e privato, alla società. Nel maggio 1955 anche la Provincia di Milano entrò a far parte della compagine societaria e l’assemblea degli azionisti deliberò di modificare la denominazione sociale in Società Esercizi Aeroportuali (SEA) e di trasferire la sede legale da Busto Arsizio a Milano.
La gestione di Linate e Malpensa veniva così unificata.
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