Il Paris in mostra, gemello di quello sul quale morì Mattei, è l’ultimo testimone materiale di quella vicenda. A conferma del suo valore storico, è anche il primo jet civile immatricolato in Italia e il primo executive a getto in Italia. Il Paris era un monoplano bireattore quadriposto da collegamento e addestramento strumentale, derivato dal biposto MS.755 Fleuret. Era privo di antighiaccio, pilota automatico, radar meteo e registratori di volo. Il prototipo volò il 29 luglio 1954. Nel 1960 volò il Paris II, con potenza e autonomia maggiori e antighiaccio sulle prese d’aria. Il Paris III da otto posti rimase prototipo. In tutto furono costruiti 165 Paris militari (per Francia, Argentina, Brasile) e civili.
L’I-SNAI, il 28° Paris in assoluto, fu ordinato il 1° dicembre 1958 dalla SNAM, che lo pagò 117.288$. Fece il primo volo il 15 marzo 1959. Consegnato al cliente il 13 aprile a Villacoublay (Parigi) fu trasferito in volo a Linate da Irnerio Bertuzzi e assunse le marche italiane il 16 aprile.
Nel dicembre 1961 la SNAM ricevette il Paris II I-SNAP (n° 99), che sostituì rapidamente l’I-SNAI. Dopo aver totalizzato 604,25 ore di volo fino al 20 marzo 1962 l’I-SNAI ne effettuò solo altre 19,20 nel resto dell’anno. Addirittura, dopo un volo locale a Ciampino il 4 ottobre, fino al 4 dicembre 1962 non effettuò alcuna attività. La commissione d’inchiesta lo usò per prove e confronti con impianti e pezzi dell’I-SNAP.
Fu quindi venduto negli USA, dove assunse le marche N760X e ricevette diverse colorazioni e modifiche interne. Tra i suoi proprietari l’attore John Travolta, con il quale comparve nel film Senti chi parla (1989). Nel 2023 I’N760X era uno dei quattro soli Paris volanti. L’aereo è rientrato in Italia nel gennaio 2025 con tutta la documentazione caratteristica. È stato riverniciato dagli Amici di Volandia nei colori SNAM, mantenendo l’allestimento interno e la strumentazione dell’ultimo periodo di servizio. –
Donazione del dott. Lupo Rattazzi, già Presidente di Air Europe spa e Presidente di Neos spa. Per la sua approfondita indagine sull’incidente avvenuto a Enrico Mattei il 27 ottobre 1962 vedi il sito www.casomattei.com


